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pubblicato il 23 novembre 2018 in aria

Nuovo record per la CO2 in atmosfera

A pochi giorni dall’inizio della Cop 24 – la Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite che si terrà a Katowice, in Polonia, dal 3 al 14 dicembre – arriva un nuovo allarme dall’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), secondo la quale la concentrazione di gas ad effetto serra nell’atmosfera terrestre avrebbe raggiunto un nuovo record. Secondo i nuovi dati, infatti, la concentrazione di anidride carbonica (CO2) in atmosfera ha raggiunto le 405,5 parti per milione nel corso del 2017, contro le 403,3 dell’anno precedente e le 400,1 del 2015. Rispetto al periodo pre-industriale, la concentrazione di CO2 è quindi aumentata del 146%. Sul nostro pianeta concentrazioni simili di CO2 erano presenti in un periodo che va dai 3 ai 5 milioni di anni fa: a quei tempi la temperatura era di 2-3 °C più alta rispetto ad oggi, e il livello dei mari era da 10 a 20 metri superiore. I ricercatori spiegano che ci sono altri due gas serra, oltre all’anidride carbonica, che hanno raggiunto un nuovo record.  Si tratta del metano, che rappresenta il seconda più importante gas climalterante, la cui presenza è del 257% più alta rispetto all’epoca pre-industriale, e del CFC-11 (triclorofluorometano), pericoloso anche per lo strato di ozono.
I dati scientifici sono chiari: se non ridurremo rapidamente le emissioni dei gas serra, ed in particolare della CO2, i cambiamenti climatici comporteranno conseguenze irreversibili sul nostro pianeta.

Per approfondire: WMO GREENHOUSE GAS BULLETIN. The State of Greenhouse Gases in the Atmosphere Based on Global Observations through 2017

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