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pubblicato il 5 novembre 2018 in terra

Il maltempo provoca la distruzione di intere foreste

L’ondata di maltempo di questi giorni, oltre ad aver provocato ingenti danni a persone, abitazioni e infrastrutture, ha provocato una vera e propria strage di alberi, devastando intere foreste in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Secondo le stime di Coldiretti e Federfosreste sono stati abbattuti circa 14 milioni di alberi, soprattutto faggi, abeti bianchi e rossi, molti dei quali appartenenti a boschi plurisecolari. A provocare questo disastro ambientale è stato il forte maltempo che ha colpito il nostro Paese in questi giorni, e in particolare le straordinarie raffiche di vento che hanno superato i 150 km/h. L’incuria e l’abbandono hanno fatto il resto, aggravando la situazione. Coldiretti spiega infatti che in alcune zone d’Italia la foresta è avanzata impossessandosi di terreni incolti, con una densità che la rende però del tutto impenetrabile ai necessari interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza. Per tornare alla normalità ci vorrà almeno un secolo.
I danni di questi giorni possono compromettere l’equilibrio ecologico ed ambientale di vaste aree montane, mettendo a rischio anche la stabilità idrogeologica. I boschi, infatti, sono l’habitat per una grande varietà di vegetali e per numerose popolazioni di mammiferi, uccelli e rettili, che per il disastro sono state sconvolte, mentre la mancanza di copertura vegetale lascia il campo libero a frane e smottamenti in caso di forti piogge.
Con la stagione turistica invernale alle porte è partita una vera e propria corsa contro il tempo per rimettere in funzione la rete elettrica, controllare le piste da sci, verificare che gli impianti di risalita non siano stati danneggiati. L’economia di molti paesi della zona infatti si basa principalmente sul turismo.

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