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pubblicato il 23 ottobre 2018 in aria

Il sensore “annusa-smog” dell’ENEA vince bando UE

Il progetto “Air-Heritage” del comune di Portici (Na) ha vinto il bando europeo “Urban Innovation Actions” (“Azioni Urbane Innovative”) sull’abbattimento delle emissioni inquinanti in città grazie a MONICA, il sensore “annusa-smog” sviluppato grazie al coordinamento scientifico dell’ENEA. Si tratta dell’unico progetto italiano a vincere il finanziamento europeo, tra i 60 che hanno partecipato al bando. I 4,1 milioni di euro vinti per questa iniziativa triennale “tutta italiana” saranno utilizzati per migliorare il monitoraggio della qualità dell’aria sul territorio, attraverso il coinvolgimento dei cittadini, e predisporre misure ottimali di pianificazione urbana e di controllo del traffico. Oltre al Comune come capofila e al Centro ENEA di Portici, il progetto “Air-Heritage” vede la partecipazione dell’Agenzia regionale protezione ambientale Campania (ARPAC), del Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli “Federico II”, di Legambiente Campania e della società milanese Terraria.

Il sensore MONICA posizionato su una bicicletta. Crediti: ENEA

MONICA (acronimo di MONItoraggio Cooperativo della qualità dell’Aria) è un sistema multisensore che monitorerà  la qualità dell’aria semplicemente stando agganciato a passeggini, scooter o zaini. Un’applicazione, creata per lavorare in sinergia con MONICA, permetterà ai cittadini di conoscere i livelli qualitativi dell’aria e alle centraline dell’ARPAC (Agenzia regionale protezione ambientale Campania) di registrare i dati raccolti e creare mappe sull’inquinamento dell’aria per supportare le pubbliche amministrazioni.
“Oltre alle informazioni sulla propria esposizione personale agli inquinanti e sulle zone più esposte al fenomeno, i cittadini coinvolti parteciperanno con i loro dati al processo decisionale che coinvolge ARPAC e comune di Portici, innescando un circolo virtuoso di partecipazione con benefici finali sulla salute e sull’economia, vista anche la significativa vocazione turistica del territorio”, aggiunge Girolamo Di Francia, ricercatore ENEA della divisione Fotovoltaico e Smart Network e tra i principali animatori del progetto “Air-Heritage”.

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