dcsimg

pubblicato il 18 ottobre 2018 in terra

ICity Rate 2018: Milano si conferma città più smart d’Italia

Milano si conferma per il quinto anno città più smart d’Italia, ottenendo ottimi risultati soprattutto negli ambiti di solidità economica, ricerca e innovazione, lavoro, attrattività turistico-culturale, anche se ancora in ritardo nelle dimensioni ambientali, come il consumo di suolo e territorio (appena 76ª) e qualità dell’aria e dell’acqua (solo 96ª). Sul podio salgono anche Firenze e  Bologna, rispettivamente al secondo e al terzo posto, la prima per gli ottimi risultati ottenuti nell’ambito dell’attrattività turistico-culturale e perché è fra le prime città per mobilità sostenibile, stabilità economica, istruzione, lavoro, partecipazione civile ed energia; la seconda, invece, per la sua leadership negli ambiti del lavoro, dell’energia, della governance e della partecipazione civile e per gli ottimi posizionamenti ottenuti in materia di trasformazione digitale, istruzione, ricerca e innovazione e inclusione sociale. Trento, Bergamo, Torino, Venezia, Parma, Pisa e Reggio Emilia completano la classifica delle prime dieci smart city italiane.
Questi sono alcuni dei risultati di ICity Rate 2018, il rapporto annuale realizzato da FPA, società del gruppo Digital360, per fotografare la situazione delle città italiane nel percorso per diventare “smart”, ovvero più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili. Quest’anno 107 comuni capoluogo sono stati classificati da ICity Rate 2018 in base alle 15 dimensioni urbane individuate da FPA: occupazione, ricerca e innovazione, solidità economica, trasformazione digitale, energia, partecipazione civile, inclusione sociale, istruzione, attrattività turistico-culturale, rifiuti, sicurezza e legalità, mobilità sostenibile, verde urbano, suolo e territorio, acqua e aria – e agli obiettivi di sostenibilità introdotti dall’Agenda 2030 dell’ONU.
Continua il divario tra Nord e Sud Italia, che fa fatica a trasformare in smart cities le sue città. Bisogna infatti arrivare alla 43esima posizione per trovare la prima città del Sud Italia, Cagliari. La classifica, poi si chiude con una coda tutta meridionale formata da Vibo Valentia, Caltanissetta, Trapani, Crotone, Taranto, Enna, Brindisi, Caserta, Benevento e Agrigento. Non mancano però città del Sud che si sono distinte per performance interessanti, come Lecce, Nuoro, Cosenza, Catania e Catanzaro. Roma continua a scalare la classifica, non senza fatica, e si colloca al 15esimo posto: oltre a miglioramenti nell’ambito della trasformazione digitale, dell’attrattività turistico-culturale, della ricerca e innovazione e dell’istruzione, la capitale migliora la mobilità sostenibile, l’occupazione e la governance e partecipazione civile.

Con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
Eni S.p.A. - P.IVA 00905811006