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pubblicato il 11 settembre 2018 in energia

Bioplastica made in Italy a partire dall’olio di frittura

L’olio esausto da frittura diventa materia prima per la produzione di una bioplastica biodegradabile al 100% e con le stesse proprietà termo-meccaniche delle plastiche tradizionali. La ricerca è tutta italiana e arriva dai laboratori Bio-on, azienda bolognese attiva nel settore della bioplastica di alta qualità, che ha pensato di utilizzare come materia prima un elemento di scarto tra i più costosi in termini di smaltimento e di impatto ambientale. Si tratta di un progetto innovativo, perchè per la prima volta la fonte di carbonio utilizzata per alimentare il processo produttivo della bioplastica è di natura lipidica.
L’olio di frittura va ad allungare la lista di materie prime vegetali, non in competizione con le filiere alimentari, già utilizzate dalla Bio-on per produrre bioplastica: melassi di barbabietola e canna da zucchero, scarti di frutta e patate, carboidrati in genere e glicerolo. Bio-on assicura che il nuovo biopolimero è un prodotto naturale, ecosostenibili e biodegradabili al 100% in modo naturale, che possiede le medesime proprietà termo-meccaniche delle plastiche tradizionali. In più offre possibilità di applicazione, anche del tutto inedite, in settori dove la plastica tradizionale non è utilizzata.

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