dcsimg

pubblicato il 15 giugno 2018 in ecosistemi

Giornata mondiale della lotta alla desertificazione

Il 17 giugno è la Giornata Mondiale della Lotta alla Desertificazione e alla Siccità (#2018WDCD), voluta dalle Nazioni Unite per promuovere la consapevolezza pubblica degli sforzi che si compiono in tutto il mondo per combattere la desertificazione e per promuovere il coinvolgimento della comunità e una cooperazione a livello locale, nazionale e internazionale. La desertificazione, insieme alla siccità e alla degradazione del territorio, costituisce una delle principali minacce ambientali.

In occasione della Giornata di quest’anno il Direttore generale dell’UNESCO, Irina Bokova, ha affermato: “Non dobbiamo vedere solo il suo valore economico. La terra vale molto di più. Definisce il nostro modo di vivere e la nostra cultura – sia che viviamo in città o nei villaggi. Purifica l’acqua che beviamo. Ci nutre. Ci circonda di bellezza”. Parole molto significative che sono state ben riassunte dallo slogan lanciato per il 2018: “Land has true value – invest in it” per sensibilizzare la popolazione e i governi sul reale valore della terra e sul fatto che investimenti saggi e lungimiranti ci daranno più garanzie per il futuro.

La Giornata è stata istituita il 30 gennaio 1995 con la Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite A/RES/49/1995, in cui viene affermato che la desertificazione e la siccità sono dei problemi di dimensione globale, che affliggono tutte le nazioni e che per combattere questi fenomeni è necessaria sia la cooperazione internazionale sia la promozione della consapevolezza pubblica, attraverso la diffusione di studi, documenti, conferenze che mostrino gli effetti della siccità e dell’impoverimento del suolo e le azioni da intraprendere per mitigare queste problematiche.

Solitamente pensiamo al suolo come a una risorsa illimitata, ignorando il suo ruolo nella vita di tutti i giorni. Pensiamo che la desertificazione derivi solo da siccità e carenza di acqua, ma molto spesso una delle cause principali è l’attività umana: le coltivazioni e i pascoli intensivi, le monocolture, una scorretta gestione delle risorse idriche, l’abbattimento degli alberi, l’uso di pesticidi e sostanze chimiche.

Queste attività eliminano la vegetazione e impoveriscono il suolo e si riflettono sia sull’ecosistema che direttamente sulle condizioni di vita umana, aumentando l’incidenza di carestie, povertà, migrazioni e tensioni politiche, economiche e sociali. Del resto il cibo che mangiamo, i vestiti che indossiamo, le case in cui abitiamo si basano e richiedono l’uso della terra.

Secondo uno studio del Economics of Land Degradation Initiative, si perdono ogni anno 75 miliardi di tonnellate di suolo arabile, che si traduce in una perdita di benefici economici per 400 miliardi di dollari all’anno a livello mondiale.

Ma qual è la situazione in Italia? Secondo l’”Atlante delle aree a rischio desertificazione”, pubblicato dall’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA), il 51,8% del territorio italiano è stato considerato potenzialmente a rischio desertificazione. Le regioni più colpite sono principalmente quelle del sud Italia, ma anche parte delle regioni Lazio, Abruzzo, Molise, Toscana, Marche e Umbria. I risultati riportati nell’Atlante mostrano che il 4,3% del territorio italiano (più di un milione di ettari di territorio, pari a 1,3 milioni di campi da calcio) ha già caratteristiche di sterilità funzionale; il 4,7% è sensibile a fenomeni di desertificazione e il 12,3% può essere considerato vulnerabile alla desertificazione.

Lo scopo di queste Giornate è quindi la promozione di una crescita economica sostenibile, di un utilizzo sostenibile dell’acqua e delle risorse del suolo per prevenire la desertificazione attraverso la cooperazione internazionale.

Ognuno ha il suo ruolo: i produttori, i governi e i consumatori. La natura ci offre molte opportunità: sta a noi lavorare insieme per trasformare il nostro modo di produrre, di consumare e di lavorare in un modo sostenibile che non comprometta il nostro futuro. Che non comprometta la terra da cui tutti dipendiamo.

A cura di Lucia Laurenza

Per approfondire con eniscuola: Rio e la lotta contro la desertificazione

Con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
Eni S.p.A. - P.IVA 00905811006