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pubblicato il 8 giugno 2018 in acqua

Giornata Mondiale degli Oceani

L’8 giugno si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani – istituita l’8 giugno 1992 in occasione del vertice sull’ambiente di Rio de Janeiro e riconosciuta nel 2008 anche dalle Nazioni Unite – per sottolineare l’importanza di questo inestimabile patrimonio comune, che ricopre il 71% del nostro Pianeta. Gli oceani, infatti, regolano il clima, forniscono sostentamento a milioni di persone ogni anno, producono la maggior parte dell’ossigeno che respiriamo, ospitano una incredibile biodiversità, ci forniscono farmaci importanti, e molto altro ancora!
Il tema dell’edizione 2018 del World Ocean Day è “Puliamo i nostri oceani” (Clean our ocean), con numerose iniziative organizzate in tutto il mondo, per sensibilizzarci sul tema dei rifiuti, e in particolare della plastica, che sta soffocando i nostri mari. Ogni anno, infatti, produciamo più di 300 milioni di tonnellate di plastica, di queste, almeno 8 milioni finiscono in mare. Se non cambieremo stile di vita, nel 2050 ci sarà più plastica che pesci.
Al fine di garantire la salute e la sicurezza delle generazioni presenti e future, è importante che ognuno di noi abbia la responsabilità di prendersi cura degli oceani, così come gli oceani si prendono cura di noi. Oggi i mari di tutto il mondo sono minacciati da un impatto antropico crescente: sovrasfruttamento delle riserve ittiche, inquinamento, sviluppo intensivo dei trasporti marittimi e delle infrastrutture, acidificazione causata dai cambiamenti climatici, che ha impatti devastanti su molti sistemi oceanici, in particolare per le barriere coralline. Attualmente meno del 4% degli oceani è tutelato, le aree protette costituiscono una parte minima della superficie complessiva. Eppure proteggere gli oceani comporterebbe grandi vantaggi, anche dal punto di vista economico.

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