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pubblicato il 25 aprile 2018 in la vita

Apneisti in frac

Camminano dondolandosi, assumendo un’andatura un po’ goffa e buffa, scivolano velocemente con la pancia sui ghiacci e ancor più rapidamente nuotano nel mare grazie alle loro ali che fungono da pinne. Sono i pinguini, animali simbolo dell’Antartide e della vita sopra e sotto il ghiaccio, oggi minacciati dai cambiamenti climatici, dalla perdita di habitat, da una pesca eccessiva e dall’inquinamento. Per far conoscere i rischi che corrono attualmente i pinguini è stata istituita la giornata mondiale dei pinguini, che si celebra ogni anno il 25 aprile.
Scopriamo insieme qualche curiosità su questi animali.

Vita da pinguino
I pinguini appartengono all’ordine degli Sfenisciformi, che comprende una sola famiglia (Sfeniscidi) con 6 generi e 17 specie diffuse esclusivamente nell’Emisfero Australe, soprattutto nella parte meridionale degli oceani. I pinguini non vivono solo in zone fredde come spesso si crede. Esistono, infatti, alcune specie che si trovano bene in climi temperati ed c’è perfino una specie, il pinguino delle Galapagos, che, come dice il nome, vive nell’arcipelago delle Galapagos, vicino all’equatore.

Pinguino delle Galapagos

Sono uccelli che non volano e che si sono adattati all’ecosistema marino. In mare, infatti, cercano il cibo di cui si nutrono: crostacei, calamari, pesci e krill. Fanno tuttavia ritorno alla terraferma per completare il processo di riproduzione. Sulla terra si muovono goffamente per la forma del loro corpo, che li obbliga a mantenere il peso sulla parte posteriore delle zampe, controbilanciando i movimenti con le ali aperte. Al contrario, in acqua sono eccezionalmente idrodinamici!
Sono animali a sangue caldo, con una temperatura corporea di 37-38 gradi centigradi. Mantengono costante la temperatura grazie a uno spesso strato adiposo e alle penne. Le piume dei pinguini formano una fitta rete elastica che mantiene una camera d’aria a contatto con la pelle, aumentando l’isolamento termico e proteggendolo anche dall’acqua. Una specie di “muta stagna” che lo mette al riparo dal freddo!
Possono bere l’acqua salata di mare perché il loro organismo è dotato di speciali ghiandole in grado di eliminare il sale dal sangue. Noi esseri umani non abbiamo questo tipo di ghiandole – se beviamo acqua di mare, il sale ci fa venire sempre più sete.

Pinguini con il frac
Non tutti sanno che l’elegante manto dei pinguini, che ci ricorda un frac (a qualcuno anche uno smoking), non è affatto casuale, ma ha una funzione mimetica per non essere catturati da predatori mentre nuotano in mare. Si tratta di un modello di colorazione assai diffuso anche in altri animali acquatici, come i pesci e i cetacei, ed è vantaggioso durante il nuoto, perché riduce la loro visibilità sia da sopra sia da sotto. Infatti, quando un predatore cerca una preda dal fondo marino, avrà difficoltà a vedere la pancia bianca del pinguino contro la superficie luminosa dell’acqua. Se invece caccia dalla superficie verso il fondo, la schiena scura del pinguino sarà difficile da vedere sullo sfondo scuro delle profondità dell’oceano. Per questo, per stare al sicuro, i pinguini devono indossare il loro frac bianco e nero dovunque vadano!

Uccelli sommozzatori
I pinguini sono uccelli ma non possono volare. Le loro ali si sono trasformate in pinne, le piume sono diventate una sorta di pelliccia folta e rasa. All’interno dei morbidi strati di piume, c’è uno strato di aria che permette ai pinguini di galleggiare in acqua. Lo strato d’aria, inoltre, insieme allo spesso strato di grasso cutaneo, isola i pinguini nelle acque fredde. Oltre a questo, il loro corpo affusolato fa in modo che siano dei bravissimi nuotatori. Tutte queste caratteristiche rendono i pinguini gli uccelli meglio adattati al nuoto e alla pesca subacquea.
Questi animali spendono la maggior parte del loro tempo sott’acqua alla ricerca di cibo come krill, pesci, calamari ed altri piccoli animali marini. Quando i pinguini sono in acqua, possono muoversi con estrema rapidità. Utilizzano le loro ali come fossero pinne. Così, quando sono nell’acqua, agitano le loro ali proprio come se stessero volando in aria!

Pinguino di Humboldt che “vola” in acqua

I numeri dei pinguini
Il più grande pinguino vivente è il pinguino imperatore, può raggiungere i 122 cm di altezza e un peso compreso tra i 20 e i 40 kg. Vive esclusivamente in uno dei luoghi più impervi del nostro Pianeta, tra i ghiacci e le acque che circondano il continente antartico e le isole vicine, tra i 66 e 78 gradi di latitudine sud.

Pinguino imperatore

La specie più piccola, invece, è il pinguino minore blu, che è alto dai 30 ai 40 cm e pesa da 1 a 2 kg. Vive lungo le coste meridionali dell’Australia e nei mari della Tasmania e della Nuova Zelanda. Quando venne descritto per la prima volta nel 1780, il pinguino minore fu appropriatamente chiamato Eudyptula minor, dal greco, che significa, non a caso, “bravo piccolo tuffatore”.

Pinguino minore blu. Crediti: Wikimedia Commons

I pinguini preistorici erano dei veri e propri giganti! Ad esempio, i pinguini del genere Anthropornis, ora estinto, era grande come un essere umano e, infatti, il suo nome significa proprio “uomo-uccello”. Questi pinguini erano davvero giganteschi: potevano arrivare a 170 cm di altezza e raggiungere i 90 kg di peso! Vissero all’incirca 43-47 milioni di anni fa, quindi durante il tardo Eocene e l’inizio dell’Oligocene, su quelle terre che oggi sono l’Antartide, la Nuova Zelanda e Seymour Island.
L’abilità dei pinguini come pescatori subacquei è proverbiale: il pinguino imperatore, per esempio, compie immersioni lunghe fino a 18 minuti e si spinge fino a oltre 500 m di profondità.
I pinguini riescono a raggiungere sott’acqua una velocità di 40 km orari: a noi può sembrare poco, ma in realtà è notevole se si considera che molte navi, come ad esempio i traghetti, le navi da crociera o le navi che trasportano merci, normalmente, non superano i 40 km orari.
I pinguini sono buoni ascoltatori. Possono trovare un membro della famiglia in una folla di 80.000 pinguini.

A cura di Benedetta Palazzo

 
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