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pubblicato il 17 aprile 2018 in acqua

Le correnti atlantiche rallentano: cosa succederà al clima?

Il sistema di correnti oceaniche noto come capovolgimento meridionale della circolazione atlantica (Atlantic Meridional Overturning Circulation, Amoc), che regola il clima di Europa e Nord America, starebbe funzionando a rallentatore a causa, anche, di alcuni fenomeni legati al riscaldamento globale. A lanciare l’allarme due studi pubblicati sulla rivista scientifica Nature, che, con approcci diversi, hanno raggiunto lo stesso risultato: l’Amoc si è indebolito del 15% negli ultimi 1.600 anni. Il capovolgimento meridionale della circolazione atlantica è una sorta di nastro trasportatore che muove le acque calde, leggere e salate della Corrente del Golfo verso il Nord Atlantico – dove rilasciano calore in atmosfera, mitigando il clima dell’Europa settentrionale – e ridistribuisce le più fredde e pesanti acque polari in direzione sud.

Il sistema di circolazione delle correnti oceaniche: in rosso le masse d’acqua calda e superficiali, in blu quelle di acqua fredda e profonda. Crediti: Intergovernmental Panel on Climate Change

I due studi recentemente pubblicati su Nature, pur concordando sull’affermare che la forza di Amoc abbia toccato il valore più debole da 1.600 anni a questa parte, attribuiscono cause diverse a questo rallentamento, attribuendo più o meno responsabilità al fattore antropico. Uno studio indica che l’indebolimento di Amoc ha avuto inizio con la fine della Piccola Era Glaciale attorno al 1850, come naturale risultato della variabilità climatica. L’inizio dell’era industriale e il global warming avrebbero poi fatto il resto, continuando a alimentare il fenomeno. L’altro studio, invece, attribuisce le responsabilità del rallentamento alle attività umane e all’immissione in atmosfera di enormi quantità di gas serra dovuta all’utilizzo di combustibili fossili. In questo caso, il rallentamento di Amoc sarebbe iniziato intorno alla metà del XX secolo.
Pur non essendo stato ancora definito con precisione l’inizio di questo fenomeno, ciò che è invece ben chiaro è che i cambiamenti climatici innescati dall’uomo continueranno a rallentare Amoc, con conseguenze potenzialmente preoccupanti sul clima globale.

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