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pubblicato il 6 marzo 2018 in la vita

Scoperta una gigantesca colonia di pinguini di Adelia

Nel remoto arcipelago delle Danger Islands nell’Oceano Antartico orientale è stata scoperta una gigantesca colonia di pinguini di Adelia costituita per la precisione da ben 751.527 coppie di pinguini in età riproduttiva. Ad annunciarlo è stato un team di ricercatori provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, che ha recentemente pubblicato i risultati dello studio sulla rivista scientifica Scientific Reports. I primi sospetti della presenza di pinguini in queste isole risalgono al 2014, quando le immagini satellitari hanno rivelato la presenza di escrementi. Incuriositi, i ricercatori hanno organizzato una spedizione che potesse confermare ciò che avevano rivelato le immagini dei satelliti. Quando i ricercatori sono approdati sulle Danger Islands nel 2015, ad accoglieli c’erano circa un milione e mezzo di pinguini di Adelia, che nidificavano nel terreno roccioso delle isole. Più che in tutto il territorio della Penisola Antartica, secondo lo studio pubblicato. Si tratta di una scoperta soprendente, perchè le popolazioni di pinguini di Adelia che vivono a solo 160 km di distanza, nell’Oceano Antartico occidentale, sono in netto declino a causa del riscaldamento globale. Per censire l’immensa colonia di pinguini, i ricercatori è stato fondamentale l’utilizzo di droni e satelliti, che fornissero immagini dall’alto.

Immagine aerea di una colonia di pinguini di Adelia su Heroina Island, Danger Islands, Antartide. Crediti: Thomas Sayre-McCord, WHOI/MIT.

Come mai questa scoperta è stata fatta solo adesso? Il nome di queste isolae, Danger Islands, non è stato certo dato a caso. Bisogna, infatti, sapere che questo arcipelago, che si trova sulla punta della Penisola Antartica vicino al Sudamerica, è stato visitato di rado perchè il mare che lo circonda è impraticabile per la maggior parte dell’anno. Questo rende difficile sbarcare per compiere esplorazioni, anche in piena estate.
“La conseguenza più importante di questo lavoro è legato alla progettazione di un’area marina protetta nella regione” ha dichiarato Heather Lynch, una tra gli autori della ricerca. “Ora che sappiamo che questo piccolo gruppo di isole è così importante potrebbe essere protetto meglio dalla pesca”.

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