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pubblicato il 1 marzo 2018 in la vita

Pinguini reali in fuga dal riscaldamento globale

Il riscaldamento globale sta mettendo a dura prova molte specie che abitano il nostro Pianeta, tra cui i pinguini reali. Infatti, le popolazioni di pinguini reali, che vivono su isole sparse nell’Oceano Antartico, come ad esmepio le isole Crozet, un arcipelago a metà strada tra il Madagascar e l’Antartide, potrebbero essere costretti a lasciare queste isole a causa dei cambiamenti climatici. La Convergenza Antartica, una zona marina molto ricca di cibo, verso la quale nuotano i pinguini per nutrirsi, si sta spostando verso sud. In questa zona, detta anche Fronte Polare Antartico, si incontrano, senza mescolarsi, masse d’acqua con temperature e densità diverse, creando le condizioni ideali per sostenere un’abbondante vita marina, dal plancton al krill ai pesci. Durante l’estate, i pinguini reali possono nuotare anche per 500 chilometri fino al Fronte Polare Antartico per trovare il loro cibo, restando in mare anche per mesi. Lo spostamento verso sud di questa zona costringe i pinguini a fare molta pià strada per trovare il cibo, con il risultato che i cuccioli rimangono molto più a lungo da soli sulla terraferma a patire la fame. Se questo fenomeno si protrarrà, presto si arriverà al limite di resistenza alla fame dei piccoli, e i pinguini dovranno scegliere altri luoghi per stabilire le proprie colonie. A rischio sono soprattutto le colonie attualmente stanziali sulle isole sub-antartiche di Crozet, Kerguelen e Marion. Questi sono i risultati di una ricerca condotta da un team di ricerca internazionale, cui ha partecipato anche l’Università di Ferrara, pubblicato sulla rivista Nature Climate Change.

Gruppo di pinguini reali che nuotano nell’Oceano Antartico.

“Il problema principale è che c’è soltanto una manciata di isole nell’Oceano Australe, e non tutte sono adatte a sostenere le grandi colonie riproduttive di pinguini reali”, spiega il primo autore dello studio Robin Cristofari, dell’Istituto Hubert Curien (Cnrs/Università di Strasburgo, Francia) e del Centro Scientifico di Monaco. I ricercatori hanno però scoperto anche qualcosa di interessante che potrebbe salvare i pinguini. Dallo studio del Dna,  si è compreso che questi animali sono molto sensibili ai cambiamenti delle correnti marine e alla distribuzione del ghiaccio marino; quando le cose si mettono male, cambiano la posizione della colonia,come fecero per l’ultima volta 20.000 anni fa. Le preoccupazioni dei biologi sono dovute anche al fatto che le attività umane stanno cambiando l’ambiente con un ritmo rapidissimo. La speranza è legata al fatto che i pinguini reali sono già sopravvissuti a questo tipo di crisi ambientali più volte.

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