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pubblicato il 11 gennaio 2018 in la vita

Tartarughe marine e clima: nascono sempre più femmine

Il cambiamento climatico sta mettendo a rischio la sopravvivenza delle tartarughe verdi della Grande barriera corallina australiana, a causa del riscaldamento globale, infatti, nascono sempre più femmine. E’ noto che il sesso delle tartarughe marine è determinato dal calore della sabbia nella quale le uova vengono incubate: in condizioni più calde nascono più femmine e, visto l’aumento delle temperature dell’aria e del mare degli ultimi anni, la popolazione maschile è in rapido declino da circa due decenni. A  dichiararlo è un nuovo studio condotto dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) negli Stati Uniti insieme agli scienziati australiani del Department of Environment and Heritage Protection, pubblicato in questi giorni sulla rivista scientifica Current Biology. I ricercatori hanno analizzato due popolazioni di tartarughe marine, riportando dei dati allarmanti: nella popolazione di tartarughe che vive più a Nord, in un ambiente più caldo, le femmine rappresentano il 99,1% degli esemplari giovani, il 99,8% dei subadulti e l’86,8% degli adulti a popolazione. I dati sono più incoraggianti per la popolazione di tartarughe verdi che vive più a Sud nella Grande barriera corallina, che registra tra il 65 e il 69% di esemplari femmine. Il rischio è che le temperature in aumento portino a una completa femminizzazione delle popolazioni di tartarughe marine, con conseguente estinzione della specie.

Tartaruga verde

Quella condotta dalla Noaa è l’indagine più accurata svolta finora che riesce a mostrare l’entità del problema, oltre a sollevare nuove domande sui rischi che corrono le tartarughe marine a livello globale, insieme ad altre specie che dipendono dalla temperatura come alligatori e iguane ma anche Menidia beryllina, un pesce importante che vive in molti corsi d’acqua ed estuari. Le temperature stanno cambiando in modo incredibilmente veloce e all’evoluzione servono molte generazioni affinché gli animali possano adattarsi.
L’impatto del cambiamento climatico, tuttavia, preoccupa gli attivisti australiani non solo per la sopravvivenza delle tartarughe marine: negli ultimi due anni, infatti, ben due eventi di sbiancamento su larga scala si sono verificati nel famoso fondale marino.

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