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pubblicato il 29 novembre 2017 in la vita

Il lupo ripopola il Salento

Dalle foreste dell’Appennino alle Alpi occidentali, il lupo (Canis lupus italicus) sta gradualmente ritornando ad occupare i suoi antichi territori e, tra questi, anche il Salento, da cui la specie mancava da oltre cento anni. Questa buona notizia è riportata in un recente studio, commissionato dal Parco regionale Otranto-Santa Maria di Leuca-Bosco di Tricase e pubblicato sulla rivista scientifica Biodiversity Journal. Tra gli individui trovati nella zona ci sarebbero almeno un cucciolo di un anno e due adulti. Questo fa pensare che ci sia un nucleo riproduttivo e che, presumibilmente, la presenza dei lupi sia stabile. Ricordiamo che il lupo è una specie protetta e che il suo ritorno in un territorio da cui era scomparso è sicuramente un indicatore ambientale positivo. Adesso, affinchè gli sforzi per il ripopolamento non siano vani, è necessario che la convivenza con il lupo sia gestita con attenzione, ad esempio attraverso un protocollo tra allevatori ed enti interessati che contenga soluzioni efficaci e preventive capaci di ridurre i danni da lupo alla zootecnia e non solo. Il lupo, infatti, non è ancora ben visto, soprattutto da allevatori e cacciatori, e in Italia la mortalità dei lupi per mano dell’uomo è ancora troppo alta.
Il prossimo passo sarà quello di studiare il comportamento del lupo in Salento per la migliore comprensione delle abitudini alimentari nei nostri ecosistemi.

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