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pubblicato il 20 novembre 2017 in aria

Dalla COP23 nasce l’alleanza per dire addio al carbone

A Bonn, dove fino al 17 novembre si è svolta la COP23 sui cambiamenti climatici, è nata “The Global Alliance to Power Past Coal”, un’alleanza internazionale per chiudere l’era del carbone prima del 2030. Si tratta di un passo importante per costruire un futuro senza carbone, il combustibile fossile più dannoso per clima e principale responsabile dell’aumento delle emissioni di CO2 di quest’anno (primo aumento registrato negli ultimi 4 anni).  Con l’adesione di oltre 20 tra Paesi e regioni, l’alleanza dimostra il tipo di ambizione collettiva che il mondo dovrebbe attivare per porre fine alla sua dipendenza dal carbone.
Hanno aderito alla Global Alliance to Power Past Coal governi, imprese e organizzazioni intenzionate con in comune l’obiettivo di proteggere il clima attraverso un rapido abbandono del carbone: Alberta, Angola, Austria, Belgio, Columbia Britannica, Canada, Costa Rica, Danimarca, Finlandia, Francia, Italia, Lussemburgo, Isole Marshall, Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Niue, Ontario, Portogallo, Quebec, Svizzera, Regno Unito, Vancouver, Washington. Un’alleanza che conta al momento 25 governi tra nazionali e locali, ma che mira a spandersi velocemente. La coalizione, infatti, spera di coinvolgere fino 50 membri prima prossimo vertice ONU sui cambiamenti climatici, che si terrà Katowice, in Polonia, nel 2018. L’ambizione è quella di guidare il resto del mondo nella transizione dal carbone all’energia pulita. Per farlo i membri dell’alleanza si impegnano a intraprendere azioni come l’adozione di obiettivi per l’abbandono progressivo della fonte, impegnandosi a non investire ulteriormente nell’elettricità a carbone nelle loro giurisdizioni o all’estero.

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