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pubblicato il 10 novembre 2017 in aria

Quali sono i 5 Paesi più colpiti dal climate change?

Haiti, Zimbabwe, Isole Fiji, Sri Lanka e Vietnam: sono questi, nell’ordine, i cinque paesi al mondo che più hanno patito, nel corso del 2016, le conseguenze dei cambiamenti climatici. A dichiararlo è la classifica sui Paesi più colpiti dal climate change, stilata dall’organizzazione non governativa Germanwatch, che ha presentato la propria analisi alla Conferenza mondiale sul Clima (COP23) in corso a Bonn.

La classifica stilata da Germanwatch ©Germanwatch.org

Da notare che due delle tre nazioni più colpite dalle catastrofi climatiche sono stati insulari, i luoghi del Pianeta più a rischio a causa dei cambiamenti climatici. Haiti e le Isole Fiji (a cui, ricordiamo, è stata affidata la presidenza della COP23), infatti, hanno dovuto fronteggiare uragani di potenza estrema. Cicloni, inondazioni, ondate di siccità e temperature al di sopra della media sono tutti eventi meteorologici estremi che colpiscono ogni anno sempre più Paesi, con gravi conseguenze. Gli uragani Matthew e Nicole, giunti sull’isola di Haiti nel mese di settembre dello scorso anno, hanno causato 615 morti e danni materiali che ammontano a 4,24 miliardi di dollari. L’uragano Winston, passato sulle Fiji nel febbraio 2016, ha distrutto le abitazioni di 34mila persone, causando danni per un totale di 1,38 miliardi di dollari. Lo Zimbabwe figura al secondo posto della classifica per via della siccità estrema che ha caratterizzato un lungo periodo di tempo all’inizio del 2016. In Sri Lanka, quarto nella classifica di Germanwatch, nel corso del 2016 si sono susseguiti fenomeni di siccità, cicloni, piogge torrenziali e smottamenti eccezionali, che hanno causato danni per 2 miliardi di dollari. Infine, in Vietnam, è stata registrata la peggiore siccità dell’ultimo secolo, che ha portato il livello del fiume Mekong ai minimi storici. Successivamente, una serie di uragani e tempeste ha provocato gravissime inondazioni e distrutto più di 370mila abitazioni.

Il mappamondo del rischio climatico della ong Germanwatch ©Germanwatch.org

Gli Stati Uniti, usciti dall’Accordo di Parigi per decisione del Presidente Donald Trump, figurano al decimo posto della classifica: con 267 morti e quasi 47,4 milioni di dollari di danni causati da eventi meteorologici estremi. L’Italia, invece, si è posizionata 92esima.
La ong ha concluso ricordando che l’aumento della frequenza e dell’intensità dei fenomeni meteorologici estremi, sostenuto dai cambiamenti climatici, ha provocato a partire dal 1997 la morte in tutto il mondo di oltre 520mila persone.

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