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pubblicato il 27 ottobre 2017 in energia

L’Italia delle fonti rinnovabili

Il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, pubblica periodicamente dati e statistiche sulle fonti rinnovabili utilizzate in Italia. L’uscita del Rapporto Statistico “Energia da Fonti Rinnovabili in Italia – 2015” (pubblicato a marzo 2017 e scaricabile dal sito del GSE) ci permette di tracciare un quadro sulla situazione attuale delle fonti rinnovabili in Italia, un settore in continuo sviluppo e cambiamento.
Secondo i dati del Rapporto statistico, le fonti rinnovabili di energia ricoprono un ruolo di primo piano nel panorama energetico italiano, trovando impiego diffuso sia per la produzione di energia elettrica (settore Elettrico) – di cui parleremo in dettaglio in seguito – sia per la produzione di calore (settore Termico), sia come biocarburanti per autotrazione (settore Trasporti). Nel 2015 gli impianti alimentati a fonti rinnovabili in Italia hanno raggiunto le 697.506 unità con una potenza installata complessiva pari a 51.475 MW. Rispetto al 2014, la potenza installata è aumentata di 880 MW (+1,8%), mentre la numerosità degli impianti è cresciuta complessivamente del 6,3% rispetto all’anno precedente.

Fonte: GSE – “Rapporto Statistico – Energia da fonti rinnovabili in Italia, Anno 2015”

Tra il 2002 e il 2015 la potenza efficiente lorda installata in Italia è passata da 19.221 MW a 51.475 MW, con un incremento di 32.254 MW e un tasso di crescita medio annuo della potenza complessiva pari al 7,9%; gli anni caratterizzati da incrementi maggiori di potenza sono il 2011 e il 2012.
Fin dagli inizi del ‘900 il parco elettrico nazionale rinnovabile è stato caratterizzato soprattutto da impianti che sfruttano la fonte idraulica. Negli ultimi anni la potenza installata di questi impianti è rimasta pressoché costante (+0,8% medio annuo) mentre le altre fonti rinnovabili sono cresciute in maniera considerevole grazie ai diversi sistemi d’incentivazione che ne hanno sostenuto lo sviluppo. Se nel 2000 la potenza degli impianti idroelettrici rappresentava circa il 91% della potenza installata da fonti rinnovabili, oggi copre soltanto il 36%, grazie alla crescita esponenziale delle bioenergie e delle fonti eolica e solare.
A livello regionale la Lombardia si riconferma prima regione in Italia per potenza installata con 8.048,5 MW (pari al 15,6% della potenza installata nazionale), seguita dalla Puglia con 5.267,8 MW (pari al 10,2%) e dal Piemonte con 4.587,8 MW (pari al 8,9%).

La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
La produzione da fonti rinnovabili, che dal 2008 al 2014 aveva segnato ogni anno nuovi primati, nel 2015 è stata pari a  108.904 GWh, in diminuzione rispetto di circa 12.000 GWh rispetto all’anno precedente (9,8%).
Anche per il 2015 l’idroelettrico ha rappresentato la fonte che contribuito maggiormente alla produzione di energia elettrica, anche se con valori in forte diminuzione rispetto al 2014 (-22,2%): con 45.537 GWh ha coperto il 42% della produzione totale da fonti rinnovabili. Mentre fino al 2008 il trend dell’elettricità generata dalle fonti rinnovabili è stato guidato principalmente dalla fonte idraulica, negli ultimi anni è cresciuta l’importanza delle “nuove rinnovabili” (solare, eolica e bioenergie), che nel 2015 hanno contribuito per il 58% alla produzione nazionale di energia elettrica da fonte rinnovabile. In particolare, nel 2015 il contributo delle fonti rinnovabili alla produzione lorda complessiva nazionale di energia elettrica è stato pari al 38,5%. In Italia, infatti, gli idrocarburi e, in particolare il gas naturale, rimangono ancora le principali fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica.

Fonte: GSE – “Rapporto Statistico – Energia da fonti rinnovabili in Italia, Anno 2015”

Per meglio apprezzare l’evoluzione delle fonti eolica, solare, geotermica e la biomassa nel decennio dal 2006 al 2015, il grafico sulla produzione da fonte rinnovabile in Italia non include l’idroelettrico.

Fonte: GSE – “Rapporto Statistico – Energia da fonti rinnovabili in Italia, Anno 2015”

Nell’ultimo decennio la fonte eolica, solare e le bioenergie, che rappresentano le fonti più promettenti dal punto di vista dello sviluppo tecnologico e degli investimenti in Italia, hanno dato un contributo sempre maggiore alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Per quanto riguarda l’idroelettrico, in Italia si è quasi giunti al limite massimo dello sfruttamento possibile, poiché i siti più favorevoli e convenienti dal punto di vista tecnico ed economico sono già stati utilizzati. Di conseguenza il futuro dell’idroelettrico in Italia, il cui tasso di sviluppo annuo è pari a circa l’1%, sembra consistere nella sola realizzazione di impianti di piccole dimensioni (mini idroelettrico).
Per quanto riguarda la distribuzione regionale della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, le regioni del nord Italia contribuiscono per il 53,7% alla produzione nazionale, grazie alla presenza della quasi totalità degli impianti idroelettrici presenti in Italia. In particolare sono da evidenziare le quote della Lombardia e quelle del Piemonte, che contribuiscono alla produzione nazionale rispettivamente con il 15,3% e con il 10,7%. Tra le regioni dell’Italia centrale, che contribuiscono per il 14,8% alla produzione nazionale, spicca la Toscana che, grazie al geotermico, contribuisce per il 7,8% alla produzione nazionale. Nel sud Italia (isole comprese), che contribuisce per il restante 31,5%, la Puglia, seguita dalla Sicilia e dalla Calabria, è la regione che concorre maggiormente alla produzione nazionale.
Nel 2015 il contributo della produzione rinnovabile alla produzione totale di energia elettrica è stato pari al 38,5%. In Italia, infatti, gli idrocarburi e, in particolare il gas naturale, rimangono ancora le principali fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica.

Le fonti rinnovabili in dettaglio
Il solare fotovoltaico in Italia
Al 31 dicembre 2015 gli impianti fotovoltaici in Italia erano 688.398 (il 98,7% del totale degli impianti a fonte rinnovabile) con una potenza installata pari a 18.892 MW (pari al 37% della potenza dell’intero parco impianti rinnovabile). Rispetto all’anno precedente, nel 2015 si è registrato un incremento pari al +1,6% della potenza installata e al +6,2% del numero di impianti fotovoltaici. Dal 2008 al 2011 il numero degli impianti fotovoltaici è andato più che raddoppiando di anno in anno. Alla fine del 2012 sul territorio nazionale erano installati oltre 480.000 impianti, che hanno quasi raggiunto la quota di 648.196 impianti a fine 2014.
A livello regionale il 44% della potenza installata è al Nord, il 37% al Sud e il 19% al Centro. Con 2.600 MW la Puglia si conferma la regione italiana con la maggior potenza installata, pari al 13,5% del totale nazionale, seguita a distanza dalla Lombardia con 2.109 MW (11,2%).
Per quanto riguarda il numero di impianti, a livello regionale il 54% degli impianti si trova al Nord, il 29% al Sud e, infine, il 17% nelle regioni del centro Italia. La regione con il maggior numero di impianti è Lombardia con 101.403 impianti (pari al 14,7% del totale nazionale), seguita dal Veneto con 93.168 (13,5%).
Infine, per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da solare fotovoltaico, nel 2015 sono stati prodotti 22.942 GWh, il 2,9% in più rispetto all’anno precedente: l’incremento rispetto al 2014, pur significativo, risulta inferiore a quello registrato negli anni precedenti. Dal 2009, la produzione è aumentata di circa 34 volte e il fotovoltaico non rappresenta più il fanalino di coda tra le rinnovabili utilizzate in Italia per produrre energia elettrica. Il contributo della fonte solare alla produzione nazionale di energia elettrica nel 2015 è stato pari al 7,1%.

L’eolico
Gli impianti eolici presenti in Italia a fine 2015 erano 2.734 per una potenza installata pari a 9.162 MW. L’85,8% degli impianti eolici in Italia è di piccole dimensioni (potenza inferiore a 1 MW), mentre il 90,3% della potenza installata (8.275 MW) si concentra nei 274 parchi eolici di potenza maggiore di 10 MW. Dal 2000 al 2015 si è assistito a una forte crescita dei parchi eolici in Italia, intensificatasi in particolar modo negli ultimi anni. Alla fine del 2000 gli impianti installati erano 55 con una potenza pari a 363 MW e la fonte eolica rappresentava solo il 2% della potenza degli impianti a fonte rinnovabile in Italia. Nel 2015, con 9.162 MW installati, la potenza degli impianti eolici rappresenta il 18% di quella relativa all’intero parco impianti rinnovabile.
A causa delle caratteristiche ambientali e territoriali del nostro Paese il 96,7% della potenza installata italiana e l’87,2% degli impianti sono situati nelle regioni del Sud Italia e nelle isole, dove la ventosità, l’orografia e l’accessibilità dei siti sono favorevoli all’installazione di impianti eolici. La Regione con la maggiore potenza installata è la Puglia (2.360 MW, pari al 25,8% del totale nazionale), seguono Sicilia e Campania, rispettivamente con una potenza installata di 1.758 MW (19,2%) e 1.318 MW (14,4%).
Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da fonte eolica, tra il 2002 e il 2015 è più che decuplicata, passando da 1.404 GWh a 14.844 GWh; il trend di crescita ha rallentato notevolmente dal 2014, registrando nel 2015 un calo di 334 GWh. Il contributo della fonte eolica alla produzione nazionale di energia elettrica nel 2015 è stato pari al 4,6%.

L’idroelettrico
Gli impianti idroelettrici presenti in Italia a fine 2015 erano 3.693 per una potenza installata pari a 18.543 MW. Tra il 2014 e il 2015 la numerosità degli impianti è aumentata del 7,6%, mentre l’incremento complessivo in termini di potenza installata è stato solo dello 0,7%. Il peso della potenza idroelettrica installata rispetto al parco impianti rinnovabile italiano è rimasto pressoché invariato rispetto al 2014, passando dal 36,4% del 2014 al 36% del 2015.Tra il 2002 e 2015 la potenza degli impianti è aumentata secondo un tasso medio annuo pari allo 0,8%.
Nel corso degli ultimi anni, quindi, la potenza idroelettrica non è variata in modo considerevole, in quanto questi anni sono stati caratterizzati dall’entrata in esercizio di molti impianti di piccola taglia. Per il futuro si prevede che saranno realizzati soprattutto piccoli e mini impianti idroelettrici, in linea con quanto accaduto negli ultimi anni. Nonostante la crescita dell’idroelettrico sia poco rilevante, nel 2015 la potenza idroelettrica installata ha rappresentato il 36% di quella relativa all’intero parco impianti rinnovabile.
A livello regionale l’80,6% degli impianti idroelettrici sono installati nel nord Italia. In particolare in Piemonte (760 impianti), in Trentino Alto Adige (744) e in Lombardia (542) si trova il 55,4% degli impianti presenti in Italia. Anche in termini di potenza, il 75,9% è installato nelle Regioni del nord Italia: la Lombardia è al primo posto con 5.082 MW installati, seguita dal Trentino Alto Adige con 3.288 MW e dal Piemonte con 2.687 MW. L’unica regione del centro-sud che si contraddistingue per lo sfruttamento della fonte idroelettrica è l’Abruzzo con 1.011 MW di potenza installata.
Per la fonte idraulica, i fattori meteorologici rappresentano la ragione principale della variabilità della produzione di energia elettrica. Mentre la potenza degli impianti idroelettrici è cresciuta lievemente e gradualmente, nel periodo dal 2002 al 2015 la produzione ha invece subito variazioni molto significative. Nel 2015 sono stati prodotti 45.537 GWh, pari al 14,2% della produzione nazionale di energia elettrica.  Nel 2015 la produzione idroelettrica è stata pari a 45.537 GWh, in forte calo rispetto al 2014, proprio a causa delle condizioni meteorologiche poco favorevoli.

Bioenergie
Con il termine bioenergie si indica l’energia prodotta da biomasse (compresi i rifiuti solidi urbani), biogas e bioliquidi. Gli impianti alimentati con bioenergie presenti in Italia a fine 2015 erano 2.647 per una potenza installata pari a 4.056 MW (pari al 7,9% di quella relativa all’intero parco impianti rinnovabile). Nel 2015 la numerosità degli impianti è aumentata del 6,6%, mentre la potenza installata solo dello 0,3% rispetto all’anno precedente. Se si considera la potenza installata, il 39,7% proviene da impianti che bruciano biomasse solide, il 34,7% da impianti a biogas e il 25,6% da impianti a bioliquidi.
Il 74,1% degli impianti si trova in nord Italia e, in particolare, la Lombardia risulta essere la regione con il maggior numero di impianti (26%), seguita dal Veneto (13,4%). Il centro Italia contribuisce per il 15,9%, mentre il sud Italia per il 10%.
Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da bioenergie, nel 2015 è aumentata del 3,5% passando dai 18.732GWh del 2014 ai 19.396 GWh del 2015. Il contributo delle bioenergie alla produzione nazionale di energia elettrica nel 2014 è stato pari al 5,7%.

Il geotermico
Gli impianti geotermici presenti in Italia a fine 2015 erano 34 per una potenza installata pari a 821 MW. Tra il 2014 e il 2015 sia la potenza degli impianti geotermoelettrici sia il numero è rimasto immutato. I 34 impianti presenti in Italia sono concentrati in un’unica regione, la Toscana. Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica, nel 2015 sono stati prodotti 6.185 GWh. Nel 2015 la fonte geotermica rappresenta il 5,6% della produzione di energia elettrica dell’intero parco impianti rinnovabile in Italia e l’1,8% della produzione elettrica nazionale.
Il contributo della fonte geotermica alla produzione totale rinnovabile ha mostrato una certa variabilità negli anni, passando dal 9% del 2000 al valore massimo del 12% del 2007, per poi scendere al minimo del 5% del biennio 2013–2014, a causa della produzione progressivamente crescente da tutte le altre fonti rinnovabili. Rimane più costante il contributo della produzione geotermica alla produzione totale di energia elettrica in Italia, collocandosi, nell’arco temporale analizzato, nella fascia 1,6-2%.

a cura di Benedetta Palazzo

 
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