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pubblicato il 11 ottobre 2017 in la vita

Completato “L’atlante della vita”

Mancava un solo tassello, rappresentato dai rettili, per completare “L’atlante della vita”, la prima mappatura di tutti i vertebrati esistenti al mondo. A riempire il vuoto mancante ci ha pensato un team di 39 ricercatori provenienti da una trentina di istituti e coordinati dalle università di Oxford e Tel Aviv, che ha mappato oltre 10 mila specie di rettili. Le nuove specie individuate si sono aggiunte ai 5 mila mammiferi, 10 mila uccelli e 6 mila anfibi, tutti già mappati dal 2006, completando così “L’atlante della vita”. I risultati dello studio sono stati recentemente pubblicati sulla rivista scientifica Nature Ecology and Evolution.
L’atlante, che adesso comprende 31mila specie animali, rappresenta uno strumento indispensabile per la conservazione e la tutela della fauna globale. Per proteggere meglio gli animali selvatici, infatti, è importante conoscere le diverse specie e gli habitat in cui vivono, perchè solo in questo modo è possibile intraprendere azioni mirate alla loro difesa. Diversamente da anfibi, mammiferi e uccelli, i rettili spesso prediligono luoghi molto caldi e asciutti. Per questo, spiegano i ricercatori, le misure di conservazione per evitare l’estinzione delle specie dovrebbero interessare anche deserti e terre aride, dalla penisola araba alle steppe asiatiche, dai deserti australiani alle Ande meridionali.
In questo momento, l’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN, International Union for Conservation of Nature) sta classificando le specie presenti nella mappa, dividendole secondo le categorie della Lista Rossa. Una volta completato questo lavoro, l’atlante sarà disponibile all’uso pubblico.

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