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pubblicato il 31 agosto 2017 in la vita

Amazzonia, scoperta una specie ogni due giorni

In Amazzonia tra il 2014 e il 2015 sono state scoperte ben 381 nuove specie scoperte:  216  piante, 93 pesci, 32 anfibi, 20 mammiferi (due dei quali fossili), 19 rettili e un uccello. A dichiararlo è un nuovo report del WWF, redatto in collaborazione con il Mamirauà Institute for Sustainable Development, presentato oggi a San Paolo del Brasile. Il tasso di scoperta è il più alto finora registrato, infatti nelle precedenti indagini nel periodo 1999-2009 le specie scoperte sono state di 111 all’anno, una ogni tre giorni, mentre tra il 2010 e il 2013 sono state scoperte 441 nuove specie, una ogni 3,3 giorni. L’Amazzonia è un territorio ancora tutto da scoprire e questi dati lo confermano.
Tra le scoperte più significative viene segnalata l’Inia araguaiaensis, una nuova specie di delfino di fiume rosa,  Plecturocebus miltoni, la scimmia dalla coda di fuoco, chiamata così per la sua coda lunga arancione e brillante; lo Zimmerius chicomendesi, un uccello che rende omaggio al grande ambientalista brasiliano Chico Mendes  e il Nystalus obamai, un uccello che prende nome dall’ex Presidente americano Barack Obama e che vive in un grande territorio tra Brasile, Perù e Ecuador.
La maggior parte di queste nuove specie è minacciata dalle attività umane, quali agricoltura, allevamento e deforestazione. Questo rapporto dovrebbe indirizzare i governi verso scelte più sostenibili, poichè l’immensa varietà e ricchezza della biodiversità dell’Amazzonia è un patrimonio inestimabile che va salvaguardato

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