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Galileo si arricchisce di altri due satelliti

Il 10 agosto 2017 l’European GNSS Agency (GSA) ha annunciato ufficialmente l’operatività di altri due satelliti della costellazione Galileo, il sistema di navigazione satellitare globale (GNSS) europeo a uso civile, portando così attualmente a 18 il numero totale di satelliti disponibili per il servizio. Precisamente sono i satelliti GSAT0212-SV ID 03 e GSAT0213-SV ID 04 che, terminata la fase di in-orbit testing (IOT), si aggiungono agli altri due satelliti GSAT0207-SV ID 07 e GSAT02014-SV ID 05 (ufficialmente operativi dal 31 maggio 2017). I quattro satelliti sono partiti insieme il 17 novembre 2016 dallo spazioporto europeo di Kourou nella Guiana Francese, i primi a bordo di un vettore Ariane 5.

Logo sistema Galileo (Crediti: www.esa.int)

Il sistema Galileo, già operativo da dicembre 2017, sarà a completo regime entro il 2020 con una costellazione di 30 satelliti in orbita (24 operativi e 6 di scorta).  Rispetto agli altri due sistemi di navigazione satellitare globale (NAVSTAR americano e GLONASS sovietico), sarà garantita una copertura ottimale della Terra fino a latitudini 75° Nord (oltre Capo Nord) essendo i satelliti disposti su tre orbite MEO (Medium Earth Orbit) circolari, inclinate di 56° sull’Equatore, ad una altezza di 23.222 km.
Tra le caratteristiche principali di Galileo c’è l’interoperabilità col NAVSTAR americano e il GLONASS sovietico, in questo modo l’utente può leggere la sua posizione fornita dai tre sistemi (circa 60 satelliti in totale) usando lo stesso ricevitore e aumentando considerevolmente l’accuratezza nonché la disponibilità e la continuità del servizio.
Nei prossimi mesi è prevista la partenza di altri quattro satelliti, portando così a 22 il numero totale di satelliti disponibili per il sistema Galileo.

a cura di Enzo Scasciamacchia

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