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pubblicato il 3 luglio 2017 in energia

Da Princeton nuovi studi sulle finestre intelligenti

Quello delle smart windows è un campo su cui negli ultimi anni si stanno concentrando le energie di numerose università e laboratori in tutto il mondo, con l’obiettivo di realizzare vetri “intelligenti” a basso costo, capaci non solo di produrre energia, ma anche di regolare automaticamente la trasmissione di luce e calore negli ambienti interni. Uno di questi studi arriva dalla Princeton University, che ha appena pubblicato dei risultati molto promettenti relativi alla sperimentazione di una nuova finestra intelligente (smart window), che potrebbe essere installata anche sulle facciate esistenti e consentendo una riduzione fino al 40% dei costi energetici medi di un edificio per la climatizzazione estiva-invernale.
Qual è il segreto di questa nuova finestra? Semplice, la combinazione di celle solari selettive e polimeri elettrocromatici, materiali che, come fa intuire il nome stesso, variano colore grazie a uno stimolo elettrico, consentendo, quindi, alla superficie vetrata di bloccare una parte della luce solare. La sfida che si sono posti gli scienziati della Pronceton è duplice: da un lato, controllare la quantità di luce e calore che entra nell’edificio attraverso la finestra, dall’altro, autoprodurre l’energia elettrica necessaria a far funzionare il sistema.
Per ottenere questi risultati, il team della Princeton ha costruito una cella solare a film-sottile composta di semiconduttori organici, la cui struttura chimica è stata modificata per assorbire soltanto la luce quasi-ultravioletta, invisibile all’occhio umano. Quando i raggi quasi-UV generano una carica elettrica nelle celle fotovoltaiche, i polimeri elettrocromatici della finestra reagiscono e cambiano opacità, passando dalla completa trasparenza a un blu intenso, che permette di bloccare fino all’80% della luminosità naturale.
Guardando al futuro, il team spera di sviluppare un film intelligente da applicare retroattivamente a vetri e finestre già esistenti, permettendo all’utente di cambiare la tinta dal proprio smartphone con una semplice app.

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