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pubblicato il 2 maggio 2017 in la vita

La seta del ragno è più potente dell’acciaio

Resistente, flessibile e sottile. Sono queste le caratteristiche della seta prodotta dai ragni che hanno attirato l’attenzione delle scienze applicate. Ma non è tutto: questi particolari fili di origine animale, infatti, tendono a non provocare allergie e alcuni hanno addirittura la capacità di inibire la crescita di batteri e funghi, diventando quindi particolarmente attraenti per il settore biomedico, ad esempio nell’ambito chirurgico.
Materiale dei sogni di ogni ingegnere, la seta prodotta dai ragni è stata al centro di uno studio genetico dell’Università della Pennsylvania, che ha portato al sequenziamento completo del ragno Nephila Clavipes – il “ragno della seta dorata” – che produce ben 28 varietà di proteine della seta. Si tratta di un primo passo importante per comprendere a fondo la composizione e i meccanismi che portano alla produzione di questo materiale unico e prezioso. Tra le scoperte a cui ha portato questa impresa titanica, che ha portato all’identificazione di 14 mila geni, di cui 28 coinvolti nella codificazione delle proteine della seta, anche l’evidenza che alcune di esse sono secrete dalle ghiandole velenifere.

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