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pubblicato il 29 Agosto 2016 in terra

Satelliti per studiare i terremoti dallo spazio

Dal 23 al 25 agosto si è svolto a Pechino un seminario sulla missione italo-cinese CSES, progetto che prevede l’indagine sui terremoti attraverso l’uso dei satelliti. Italia e Cina, Paesi che presentano ampie parti di territorio a elevato rischio sismico, sono infatti impegnati da 10 anni nello sviluppo di un progetto satellitare per cercare di capire se esistano fenomeni osservabili dallo spazio, mediante satelliti, correlati con i terremoti. CSES (China Seismo-Electromagnetic Satellite), il cui lancio è previsto per la prima metà del 2017, è una missione scientifica dedicata al monitoraggio delle onde e dei campi elettromagnetici e delle perturbazioni del plasma e delle particelle dell’atmosfera, ionosfera e magnetosfera indotte da fonti naturali da sorgenti antropiche, con lo scopo di comprendere se vi sono correlazioni con il verificarsi di eventi sismici. La missione satellitare è parte di un programma di collaborazione tra la China National Space Administration (CNSA) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), e sviluppato dalla China Earthquake Administration (CEA) e dall’Istituto Italiano Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), insieme a diverse Università e istituti di ricerca italiani e cinesi. In particolare, l’Italia parteciperà con il progetto LIMADOU che vede coinvolti l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il centro IAPS dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e alcune Università Italiane.
Il tempo necessario per le valutazioni non si può definire a priori perché purtroppo sarà conseguente al numero di sismi che si registreranno sulla Terra e in particolare nelle aree monitorate, principalmente Italia e Cina, i due paesi che collaborano al progetto.

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