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Fiori hi-tech accumulatori di energia

Nella storia dell’uomo la natura ha sempre costituito un’inesauribile fonte d’ispirazione per la realizzazione di sistemi tecnologici. Ed è proprio imitando la perfezione di un fiore che i ricercatori della North Carolina State University hanno realizzato in laboratorio dei nanofiori di solfuro di germanio in grado di accumulare energia.
Come si apprende dall’articolo pubblicato su ACS Nano, questi piccoli fiori, che fanno pensare a dei garofani, presentano dei petali spessi poco più di 20-30 miliardesimi di metro.
Il materiale di partenza è il solfuro di germanio, un semiconduttore che si distingue dagli altri materiali perché è relativamente poco costoso e non tossico.
Per generare i nanofiori, la polvere di solfuro di germanio è stata riscaldata in un forno fino al raggiungimento della fase di vapore. Il flusso di vapore, convogliato poi in una parte più fredda del forno, subisce un nuovo passaggio di stato formando degli strati sottilissimi. Gli strati si diramano uno dall’altro generando il motivo floreale visibile in foto.
Questa struttura hi-tech potrebbe essere sfruttata per aumentare di molto la durata delle batterie agli ioni di litio e nella produzione di celle solari. La struttura floreale, infatti, permette di immagazzinare notevoli quantità di energia concentrate in un piccolo volume caratterizzato da un’elevata superficie specifica.

A cura di Francesca Scannone

Riferimenti:
ACS Nano
NC State University

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