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pubblicato il 14 aprile 2016 in acqua

Microrobot per depurare le acque reflue

Sono più sottili di un capello, nuotano come i pesci e, cosa più importante, sono in grado di eliminare i metalli pesanti dalle acque reflue. Di che si tratta? Di microrobot progettati per depurare le acque reflue industriali, spesso ricche di metalli pesanti, come il mercurio, il piombo, il cadmio, i maggiori responsabili di danni ambientali e intossicazioni degli organismi viventi. A mettere a punto questa tecnologia è stato un team internazionale di ricercatori, che ha recentemente pubblicato uno sulla rivista scientifica Nano Letters. Questi microrobot, autonomi e riutilizzabili, sono davvero efficienti, infatti sono in grado di rimuovere il 95% del piombo presente in acque contaminate nel giro di un’ora.
Il segreto di tanta efficienza sta nei tre strati che li costituiscono: uno esterno in ossido di grafene, che assorbe le particelle di piombo presenti nell’acqua; uno strato centrale in nichel, che permette di controllare i robot attraverso un campo magnetico, e, infine, uno strato interno in platino, che dà ai robot l’auto-propulsione aggiungendo all’acqua il perossido di idrogeno (la comune acqua ossigenata), con cui il platino interagisce. Il campo magnetico che li controlla, inoltre, può essere usato per recuperarli, e, una volta ripuliti dalle particelle di piombo, sono pronti per tornare a bonificare l’acqua.

 
 
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