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pubblicato il 24 febbraio 2016 in energia

L’Italia delle fonti rinnovabili

Il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, pubblica periodicamente dati e statistiche sulle fonti rinnovabili utilizzate in Italia. L’uscita del Rapporto Statistico “Energia da Fonti Rinnovabili in Italia – 2014” (pubblicato a dicembre 2015 e scaricabile dal sito del GSE) ci permette di tracciare un quadro sulla situazione attuale delle fonti rinnovabili in Italia, un settore in continuo sviluppo e cambiamento.
Secondo i dati del Rapporto statistico, questi ultimi anni sono stati caratterizzati da una crescita elevata delle fonti rinnovabili, motivata dagli elevati incentivi pubblici. Nel 2014 gli impianti alimentati a fonti rinnovabili in Italia hanno raggiunto le 656.213 unità con una potenza installata complessiva pari a 50.595 MW. Rispetto al 2013, la potenza installata è aumentata di 676 MW (+1,4%), mentre la numerosità degli impianti è cresciuta complessivamente dell’8,7% rispetto all’anno precedente. Per il primo anno dal 2008 l’incremento assoluto della potenza installata è stato inferiore ai 1.000 MW.

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Fonte: GSE – Rapporto Statistico “Energia da Fonti Rinnovabili in Italia – 2014”

Tra il 2001 e il 2014 la potenza efficiente lorda installata in Italia è passata da 18.724 MW a 50.595 MW, con un incremento di 31.871 MW e un tasso di crescita medio annuo della potenza complessiva pari al 7,9%; gli anni caratterizzati da incrementi maggiori di potenza sono il 2011 e il 2012. Questa crescita è dovuta principalmente ai nuovi parchi eolici (+33,3% per numero di impianti e +1,7% per capacità installata) e agli impianti fotovoltaici (+8,7% per numero di impianti e +2,3% per capacità installata).Fin dagli inizi del ‘900 il parco elettrico nazionale rinnovabile è stato caratterizzato soprattutto da impianti che sfruttano la fonte idraulica. Negli ultimi anni la potenza installata di questi impianti è rimasta pressoché costante (+0,7% medio annuo) mentre le altre fonti rinnovabili sono cresciute in maniera considerevole grazie ai diversi sistemi d’incentivazione che ne hanno sostenuto lo sviluppo. Se nel 2000 la potenza degli impianti idroelettrici rappresentava circa il 91% della potenza installata da fonti rinnovabili, oggi copre soltanto il 36,4%, grazie alla crescita esponenziale delle bioenergie e delle fonti eolica e solare.
A livello regionale la Lombardia si riconferma prima regione in Italia per potenza installata con 8.048,5 MW (pari al 15,9% della potenza installata nazionale), seguita dalla Puglia con 5.219,9 MW (pari al 10,3%) e dal Piemonte con 4.541,1 MW (pari al 9%).

La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
Dal 2008 ad oggi, la produzione da fonti rinnovabili ha segnato ogni anno nuovi primati. Nel 2014 ha raggiunto un nuovo livello record, pari a 120.679 GWh. L’idroelettrico ha rappresentato la fonte che ha dato il maggior contributo alla produzione di energia elettrica: con 58.545 GWh ha coperto il 48% della produzione totale da fonti rinnovabili, segnando un record storico di produzione. Mentre fino al 2008 il trend dell’elettricità generata dalle fonti rinnovabili è stato guidato principalmente dalla fonte idraulica, negli ultimi anni è cresciuta l’importanza delle “nuove rinnovabili” (solare, eolica e bioenergie), che nel 2014 hanno contribuito per il 52% alla produzione nazionale di energia elettrica da fonte rinnovabile.
In particolare, nel 2014 il contributo della produzione rinnovabile alla produzione totale di energia elettrica è stato pari al 37,9%. In Italia, infatti, gli idrocarburi e, in particolare il gas naturale, rimangono ancora le principali fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica.

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Fonte: GSE – Rapporto Statistico “Energia da Fonti Rinnovabili in Italia – 2014”

Per meglio apprezzare l’evoluzione delle fonti eolica, solare, geotermica e la biomassa nel decennio dal 2004 al 2014, il grafico sulla produzione da fonte rinnovabile in Italia non include l’idroelettrico.

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Fonte: GSE – Rapporto Statistico “Energia da Fonti Rinnovabili in Italia – 2014”

Nell’ultimo decennio la fonte eolica, solare e le bioenergie, che rappresentano le fonti più promettenti dal punto di vista dello sviluppo tecnologico e degli investimenti in Italia, hanno dato un contributo sempre maggiore alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Per quanto riguarda l’idroelettrico, in Italia si è quasi giunti al limite massimo dello sfruttamento possibile, poiché i siti più favorevoli e convenienti dal punto di vista tecnico ed economico sono già stati utilizzati. Di conseguenza il futuro dell’idroelettrico in Italia, il cui tasso di sviluppo annuo è pari a circa l’1%, sembra consistere nella sola realizzazione di impianti di piccole dimensioni (mini idroelettrico).
Per quanto riguarda la distribuzione regionale della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, le regioni del nord Italia contribuiscono per il 57,2% alla produzione nazionale, grazie alla presenza della quasi totalità degli impianti idroelettrici presenti in Italia. In particolare sono da evidenziare le quote della Lombardia e quelle del Trentino Alto Adige, che contribuiscono alla produzione nazionale rispettivamente con il 16,5% e con l’11,6%.
Tra le regioni dell’Italia centrale, che contribuiscono per il 14% alla produzione nazionale, spicca la Toscana che, grazie al geotermico, contribuisce per il 7,2% alla produzione nazionale. Nel sud Italia, che contribuisce per il restante 28,8%, la Puglia, seguita dalla Sicilia e dalla Calabria, è la regione che concorre maggiormente alla produzione nazionale.
Nel 2014 il contributo della produzione rinnovabile alla produzione totale di energia elettrica è stato pari al 37,9%. In Italia, infatti, gli idrocarburi e, in particolare il gas naturale, rimangono ancora le principali fonti utilizzate per la produzione di energia elettrica (47,5%).

Le fonti rinnovabili in dettaglio
Il solare fotovoltaico in Italia
Al 31 dicembre 2014 gli impianti fotovoltaici in Italia erano 648.418 (il 98,8% del totale degli impianti a fonte rinnovabile) con una potenza installata pari a 18.609 MW. Rispetto all’anno precedente, nel 2014 si è registrato un incremento pari al +2,3% della potenza installata e al +8,7% del numero di impianti fotovoltaici. Dal 2008 al 2011 il numero degli impianti fotovoltaici è andato più che raddoppiando di anno in anno. Alla fine del 2012 sul territorio nazionale erano installati oltre 480.000 impianti, che hanno quasi raggiunto la quota di 603.434 impianti a fine 2013.
A livello regionale il 44% della potenza installata è al Nord, il 37% al Sud e il 19% al Centro. Con 2.586 MW la Puglia si conferma la regione italiana con la maggior potenza installata, pari al 13,9% del totale nazionale, seguita a distanza dalla Lombardia con 2.067 MW (11,1%).
Per quanto riguarda il numero di impianti, a livello regionale il 54% degli impianti si trova al Nord, il 29% al Sud e, infine, il 17% nelle regioni del centro Italia. La regione con il maggior numero di impianti è Lombardia con 94.202 impianti (pari al 14,5% del totale nazionale), seguita dal Veneto con 87.794 (13,5%).
Infine, per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da solare fotovoltaico, nel 2014 sono stati prodotti 22.306 GWh, il 3,3% in più rispetto all’anno precedente. Dal 2008, la produzione è aumentata di circa 116 volte e il fotovoltaico non rappresenta più il fanalino di coda tra le rinnovabili utilizzate in Italia per produrre energia elettrica. Il contributo della fonte solare alla produzione nazionale di energia elettrica nel 2014 è stato pari al 6,7%.

L’eolico
Gli impianti eolici presenti in Italia a fine 2014 erano 1.847 per una potenza installata pari a 8.703 MW. L’80% degli impianti eolici in Italia è di piccole dimensioni (potenza inferiore a 1 MW), mentre il 91% della potenza installata (7.933 MW) si concentra nei 262 parchi eolici di potenza maggiore di 10 MW. Dal 2000 al 2014 si è assistito a una forte crescita dei parchi eolici in Italia, intensificatasi in particolar modo negli ultimi anni. Alla fine del 2000 gli impianti installati erano 55 con una potenza pari a 363 MW e la fonte eolica rappresentava solo il 2% della potenza degli impianti a fonte rinnovabile in Italia. Nel 2014, con 8.703 MW installati, la potenza degli impianti eolici rappresenta il 17% di quella relativa all’intero parco impianti rinnovabile.
A causa delle caratteristiche ambientali e territoriali del nostro Paese il 96,6% della potenza installata italiana e l’83,4% degli impianti sono situati nelle regioni del Sud Italia, dove la ventosità, l’orografia e l’accessibilità dei siti sono favorevoli all’installazione di impianti eolici. La Regione con la maggiore potenza installata è la Puglia (2.339 MW, pari al 26,9% del totale nazionale), seguono Sicilia e Campania, rispettivamente con una potenza installata di 1.750 MW (20,1%) e 1.250 MW (14,4%).
Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da fonte eolica, nel 2014 sono stati prodotti 15.178 GWh, l’1,9% in più rispetto all’anno precedente. Il contributo della fonte eolica alla produzione nazionale di energia elettrica nel 2014 è stato pari al 4,7%.

L’idroelettrico
Gli impianti idroelettrici presenti in Italia a fine 2014 erano 3.432 per una potenza installata pari a 18.418 MW. Tra il 2013 e il 2014 la numerosità degli impianti è aumentata del 5,6%, mentre l’incremento complessivo in termini di potenza installata è stato solo dello 0,3%. Il peso della potenza idroelettrica installata rispetto al parco impianti rinnovabile italiano è rimasto pressoché invariato rispetto al 2013, passando dal 36,6% del 2013 al 36,4% del 2014.Tra il 2001 e 2014 la potenza degli impianti è aumentata secondo un tasso medio annuo pari allo 0,7%.
Nel corso degli ultimi anni, quindi, la potenza idroelettrica non è variata in modo considerevole, in quanto questi anni sono stati caratterizzati dall’entrata in esercizio di molti impianti di piccola taglia. Per il futuro si prevede che saranno realizzati soprattutto piccoli e mini impianti idroelettrici, in linea con quanto accaduto negli ultimi anni. Nonostante la crescita dell’idroelettrico sia poco rilevante, nel 2014 la potenza idroelettrica installata ha rappresentato il 36,4% di quella relativa all’intero parco impianti rinnovabile.
A livello regionale l’80,1% degli impianti idroelettrici sono installati nel nord Italia. In particolare in Piemonte (709 impianti), in Trentino Alto Adige (703) e in Lombardia (487) si trova il 55% degli impianti presenti in Italia. Anche in termini di potenza, il 75,7% è installato nelle Regioni del nord Italia: la Lombardia è al primo posto con 5.063 MW installati, seguita dal Trentino Alto Adige con 3.250 MW e dal Piemonte con 2.660 MW. L’unica regione del centro-sud che si contraddistingue per lo sfruttamento della fonte idroelettrica è l’Abruzzo con 1.011 MW di potenza installata.
Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da fonte idroelettrica, nel 2014 sono stati prodotti 58.545 GWh, pari al 18,7% della produzione nazionale di energia elettrica. Nel 2014 la produzione idraulica ha toccato un valore mai raggiunto in precedenza, grazie alle condizioni meteorologiche, che sono state eccezionali dal punto di vista dell’idraulicità.

Bioenergie
Con il termine bioenergie si indica l’energia prodotta da biomasse (compresi i rifiuti solidi urbani), biogas e bioliquidi. Gli impianti alimentati con bioenergie presenti in Italia a fine 2014 erano 2.482 per una potenza installata pari a 4.044 MW (pari all’8% di quella relativa all’intero parco impianti rinnovabile). Nel 2014 la numerosità degli impianti è aumentata del 3%, mentre la potenza installata solo dello 0,3% rispetto all’anno precedente. Se si considera la potenza installata, il 39,8% proviene da impianti che bruciano biomasse solide, il 34,8% da impianti a biogas e il 25,4% da impianti a bioliquidi.
Il 75,1% degli impianti si trova in nord Italia e, in particolare, la Lombardia risulta essere la regione con il maggior numero di impianti (26,5%), seguita dal Veneto (13,9%). Il centro Italia contribuisce per il 14,3%, mentre il sud Italia per il 10,7%.
Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da bioenergie, nel 2014 è aumentata del 9,6% passando dai 17.090 GWh del 2013 ai 18.732 GWh del 2014. Il contributo delle bioenergie alla produzione nazionale di energia elettrica nel 2014 è stato pari al 5,6%.

Il geotermico
Gli impianti geotermici presenti in Italia a fine 2014 erano 34 per una potenza installata pari a 821 MW. Tra il 2013 e il 2014 il numero degli impianti geotermoelettrici è rimasto immutato, mentre si osserva una variazione del 6,2% della potenza installata. I 34 impianti presenti in Italia sono concentrati in un’unica regione, la Toscana. Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica, nel 2014 sono stati prodotti 5.916 GWh. La fonte geotermica risulta sostanzialmente stabile nel tempo, rappresenta il 5% della produzione di energia elettrica dell’intero parco impianti rinnovabile in Italia e l’1,8% della produzione elettrica nazionale.

a cura di Benedetta Palazzo

 
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