dcsimg

pubblicato il 6 Novembre 2015 in terra

Recycle: la sfida nel settore delle costruzioni

Legambiente ha presentato in questi giorni a Ecomondo il Rapporto “Recycle: la sfida nel settore delle costruzioni”, il primo rapporto dell’Osservatorio Recycle sull’innovazione nei cantieri e nei capitolati per la riduzione del prelievo di materiali da cava e dell’impatto ambientale. Il riciclo degli inerti provenienti dalle demolizioni può contribuire alla riduzione dell’impatto delle cave sul paesaggio, in quanto verrebbe ridotto il prelievo di materie prime, e alla diminuzione delle emissioni di gas serra. L’ambiente, inoltre, non sarebbe l’unico a trarre vantaggio dal recupero degli inerti, infatti, si potrebbero creare nuovi posti di lavoro e si valorizzerebbe la ricerca e l’innovazione.
Ogni anno in Italia vengono prodotti quasi 45 milioni di tonnellate di rifiuti inerti, di cui meno del 10% viene recuperato, nonostante ci siano alcuni esempi di infrastrutture realizzate con successo utilizzando le materie prime recuperate e gli aggregati riciclati: il Passante di Mestre, la pavimentazione di Merano, l’autostrada dei Parchi e del Brennero, l’interporto di Fiumicino, il porto di La Spezia e l’aeroporto di Malpensa. In Europa molti Paesi hanno già iniziato a percorrere la strada del recupero degli inerti in edilizia, con regole di tutela del paesaggio e gestione delle attività, ottenendo ottimi risultati : l’Olanda con il 90% dei materiali recuperati è la nazione più virtuosa, seguita da Belgio (87%) e Germania (86,3%).

Per saperne di più:
Legambiente
Rapporto “Recycle: la sfida nel settore delle costruzioni”

 

Con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
Eni S.p.A. - P.IVA 00905811006