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pubblicato il 11 giugno 2012 in la vita

Pipistrelli, tra immaginario e realtà

Leggenda o realtà?
Nell’antica Roma i pipistrelli venivano inchiodati alla porta di casa per difendersi dalle streghe e dalle malattie. Infatti, si credeva a quel tempo che la loro presenza silenziosa segnalasse l’arrivo di una disgrazia o di una grande tempesta.
Questi mammiferi crepuscolari da sempre sono accompagnati da pregiudizi o da credenze mistiche che oggi possono sembrare assurde. Le loro abitudini, il loro aspetto e la capacità di volare con destrezza anche nel buio totale hanno nutrito la fantasia popolare e si associano all’ancestrale paura del buio, della notte e della morte. Per millenni è sembrato incomprensibile e inquietante per l’uomo, animale per natura diurno e capace di orientarsi grazie alla vista, come i pipistrelli fossero in grado di spostarsi silenziosamente attraverso le tenebre. Da qui si è subito collegato il pipistrello con le forze magiche e delle tenebre. Per questo motivo il diavolo è sempre stato raffigurato con le ali da pipistrello e gli angeli con candide ali di uccello.

Non è vero che…
… i pipistrelli sono ciechi

La credenza che i pipistrelli siano incapaci di vedere è molto diffusa e antica. Le abitudini notturne di questi mammiferi, oltre alla presenza di occhi spesso molto piccoli o poco visibili, sono probabilmente alla base di questa convinzione. Secondo una leggenda medievale, i pipistrelli, che evidentemente invidiano all’uomo la sua formidabile vista, penetrano nottetempo nelle case e ne accecano gli abitanti nel sonno. Sempre nel medioevo si poteva ovviare alla mancanza di luminarie nelle strade spalmandosi il viso con sangue di pipistrello per ottenere la capacità di vedere nelle tenebre. Per gli antichi egizi l’urina di pipistrello era addirittura un ingrediente fondamentale per la preparazione di unguenti per gli occhi: qualche goccia di questa miracolosa sostanza miscelata alla bile di una carpa del Nilo ed al succo della ruta selvatica era in grado di curare i più comuni disturbi visivi.
… i pipistrelli sono topi volanti
Una antica e molto radicata credenza considera i pipistrelli topi dotati di ali, addirittura una via di mezzo tra topi ed uccelli! Le dimensioni ridotte, il colore scuro, i padiglioni auricolari sporgenti ed il muso allungato di alcune specie, oltre che la capacità di volare, possono, in effetti, trarre in inganno l’osservatore distratto e frettoloso. Oltre che nella sommaria somiglianza fisica, le origini di questa falsa credenza si possono ricercare in molti altri aspetti che questi animali vantano in comune: entrambi sono generalmente considerati nocivi, vivono in luoghi bui e poco ospitali e sarebbero portatori di disgrazie, malattie e pestilenze.
… i pipistrelli succhiano il sangue
L’aspetto leggendario più noto dei pipistrelli riguarda la loro presunta insaziabile sete di sangue umano. Questi animali si avvicinerebbero di notte alle proprie vittime e ne utilizzerebbero il sangue fatto sgorgare da ferite provocate ad hoc dai pipistrelli stessi utilizzando gli acuminati canini. Questa antica credenza, alimentata dalle figure letterarie e cinematografiche dei vampiri, è tuttora estremamente diffusa. Pochi, tuttavia, sanno che il sangue di pipistrello è stato considerato un miracoloso medicamento capace di porre rimedio a diverse patologie. Secondo antichi testi questa sostanza è una componente fondamentale delle pozioni afrodisiache. Inoltre, per favorire il concepimento è necessario versare alcune gocce di sangue di pipistrello sotto il cuscino di una donna.
… i pipistrelli si attaccano ai capelli
L’irresistibile e inspiegabile attrazione che i pipistrelli proverebbero per i nostri capelli è una leggenda a dir poco secolare oltreché diffusa in ogni angolo d’Italia. Che i pipistrelli volontariamente si “tuffino” nelle chiome umane, meglio se di fanciulle, o che vi finiscano aggrovigliati solamente per un’errata manovra di volo poco importa: una volta impigliati soltanto la completa rasatura può liberarci dallo scomodo ospite. Inoltre, attenzione! Secondo un’altra popolare leggenda i pipistrelli lascerebbero cadere sui capelli alcune gocce di urina condannando i malcapitati ad un’immediata ed irreparabile calvizie.

Curiosità “pipistrellesche”
Un vampiro innocuo

Il pipistrello, chiamato vampiro comune, è un succhiatore di sangue, ma più che a Dracula, protagonista di tante terrificanti leggende, potrebbe essere paragonato ad una grossa zanzara. Infatti, è lungo appena 8 cm e la sua apertura alare arriva fino a 35 cm. Appartiene alla famiglia dei desmodontidi, gli unici mammiferi che si nutrono di sangue di animali vivi. Questa specie è totalmente innocua per l’uomo e vive solamente in America Centrale e America del Sud. In genere questo piccolo pipistrello prende di mira grandi mammiferi di allevamento, ai quali si avvicina silenziosamente: vi si appoggia, ne incide la pelle e inizia a bere il sangue. La saliva è anticoagulante e quindi la ferita sanguina per un po’ di tempo, ma la quantità di sangue prelevato è davvero minima: non supera i 15 millilitri, poco più di quanto succhia una fastidiosa zanzara!
Un gran timidone
Il pipistrello più grande è lungo circa 15 cm e la sua apertura alare arriva sino a 90 cm; si chiama “vampiro spettro” o “falso vampiro” perchè non succhia il sangue come molti credono. Questo pipistrello può apparire ad una prima occhiata un po’ impressionante, viste le dimensioni: la fantasia popolare gli ha, infatti, attribuito qualità demoniache, ma in realtà è una delle creature più innocue e timide che esistono. Si nutre di frutta, piccoli vertebrati e invertebrati ed è endemico dell’Australia. Purtroppo è iscritto nella Lista Rossa come specie vulnerabile, perchè rimangono meno di 10.000 individui adulti in tutto il mondo.

a  cura di Tiziana Bosco

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