dcsimg

ecosistemi

Un indicatore della qualità ambientale

lichene2

La tundra, ricchissima di licheni, si è rivelata molto utile per lo studio della diffusione delle sostanze inquinanti nel mondo: il vento, infatti, trasporta i veleni ovunque, anche per migliaia di chilometri. I licheni sono ottimi bioindicatori, ovvero sono segnali naturali che ci permettono di riconoscere il deteriorarsi degli equilibri dell’ambiente.
L’inquinamento atmosferico può essere tenuto sotto controllo mediante lo studio dei licheni, i quali sono organismi formati dalla simbiosi tra un’alga e un fungo; insieme riescono ad affrontare condizioni climatiche e ambientali difficili e a colonizzare luoghi inospitali. La simbiosi è un’associazione tra organismi diversi che risulta vantaggiosa per ogni suo membro. Nel caso dei licheni, il fungo fornisce acqua all’alga ed in cambio l’alga divide con il fungo gli zuccheri che produce con la fotosintesi. Vivendo in ambienti molto poveri di sostanze nutritive, i licheni assorbono tutto ciò che possono. Purtroppo assimilano anche sostanze nocive che con il tempo possono portarli alla morte. L’analisi dei licheni può fornire interessanti informazioni sulla presenza di inquinanti nell’ambiente.
Anche le renne sono buoni bioindicatori, dato che si nutrono di licheni. I ricercatori seguono le renne mentre cercano nuovi pascoli e controllano il loro stato di salute.

Con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
Eni S.p.A. - P.IVA 00905811006