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ecosistemi

I loess

Una caratteristica particolare di questi suoli è la loro mobilità per azione del vento: la vegetazione ha radici superficiali che possono essere ulteriormente indebolite da una grave siccità o dal sovrasfruttamento del pascolo. I forti venti che soffiano in queste zone prive di alberi sollevano i materiali che costituiscono gli strati superficiali formando violente tempeste di polvere. Successivamente, la terra si rideposita creando uno strato detto loess che influenza, notevolmente e in modo positivo, l’agricoltura e la vita dei popoli di queste terre. Con il tempo questi depositi hanno dato origine a caratteristici suoli detti appunto loess che si presentano di colore giallo. Oggi i loess coprono circa il 10% delle terre emerse, tipici sono i loess nella Cina che deriverebbero dai deserti dell’Asia centrale ed hanno uno spessore superiore ai 100 metri nel bacino del Huang-Ho. Anche in Europa e in America settentrionale si ritrova questo genere di depositi con spessori minori, deposti durante le fasi fredde del Pleistocene in aree di steppa e tundra.
Nelle zone dove è presente il loess, vengono coltivati: grano, mais, miglio, cotone e lino e vengono allevati maiali, montoni, bovini e cavalli.

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