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ecosistemi

Piante rampicanti e strangolatrici

strangolatrice

Sono da ricordare anche le liane, piante che caratterizzano la foresta tropicale. Generalmente attraversano la foresta salendo dai tronchi e allungandosi da chioma e chioma con lunghezze strabilianti (fino a 200 metri) e con un diametro di 20 centimetri. La loro forma è variabile: alcune sono dritte, altre tortuose e spesso producono foglie e fiori magnifici. Le liane Clusia, ad esempio, hanno semi che germinano in alto e lasciano cadere le radici che appena toccano il terreno crescono e si lignificano. Può accadere che le liane soffochino la pianta a cui si appoggiano, fino a provocarne la caduta.
Altre piante curiose di questo ecosistema sono le famose piante “strangolatrici”.  Molte piante del genere Ficus, infatti, hanno abitudini molto speciali. Il loro seme germina in alto nella volta, ad esempio incastrato in una fessura di un ramo o di un tronco, e la piccola pianta che ne nasce si attacca al legno e assorbe i nutrienti dalla pioggia che scorre sul tronco. Dopo poco, dalla pianta strangolatrice, iniziano a spuntare lunghe radici aeree che arrivano a toccare il suolo, dove si fissano, si accrescono e si moltiplicano. Intorno al tronco che le ospita, si forma una specie di “gabbia” di legno e il fico comincia a ricevere nutrimento anche dal suolo, sviluppandosi con nuove foglie che invadono la pianta ospite. Generalmente la conseguenza di questo è la morte dell’albero ospite a causa del soffocamento e oscuramento delle chiome. Quando muore l’albero, il fico infila le sue radici aeree dentro il legno dell’albero, accelerandone la decomposizione.

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