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ecosistemi

La foresta ha le sue stagioni

Anche se nella foresta tropicale  la temperatura è costante tutto l’anno, gli alberi cambiano le foglie seguendo ritmi particolari: alcune specie le cambiano ogni 6 mesi, altre ogni 13 mesi e altre ancora con regolarità diversa. Le foglie si rinnovano tutte nello stesso momento per difendersi dagli erbivori; in questo modo, infatti, si crea una temporanea sovrabbondanza di cibo tenero, seguita da molti mesi in cui le foglie diventano dure e immangiabili. Se le foglie, invece, si rinnovassero una alla volta durante tutto l’anno, verrebbero a mano a mano mangiate tutte dagli erbivori.
“Big bang” di fiori
Anche i fiori spesso sbocciano tutti insieme, creando un eccezionale impatto estetico chiamato “big bang” (es. Tapirira guaianensis in Amazzonia). Questa strategia garantisce che un certo numero di fiori, frutti e semi resisterà al saccheggio di insetti, uccelli e mammiferi.
Un fiore alla volta
Una strategia diversa è invece quella dello “steady state” (stato stazionario) adottata dalle piante del genere Gurania in Amazzonia, che produce solo uno o due fiori al giorno per dare la possibilità ai suoi impollinatori (generalmente api solitarie) di localizzare la pianta e di trovare qualche fiore disponibile.
Alberi giganti
Sopra la volta forestale si alzano qua e là alberi altissimi che possono superare i 60 metri. Tra i più alti ricordiamo la Dinzia excelsa del Sudamerica, l’Entandrophragma cylindricum dell’Africa e la Koompassia excelsa del Sud-Est asiatico.
La maggior parte di questi alberi presenta radici superficiali a causa del sottile spessore del suolo, dovuto all’umidità che favorisce una veloce decomposizione, e quindi spesso, durante le tempeste, un grosso albero può abbattersi a terra trascinando con sè altre piante. In questo modo si crea una piccola radura che viene presto colonizzata da piante eliofile (cioè che amano le zone esposte ai raggi del sole), che germogliano subito. Radure di questo tipo si trovano molto spesso all’interno di una foresta tropicale: in questi casi si parla di bioma non omogeneo.

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