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La città di ghiaccio

Il ghiacciaio della Marmolada, sulle Dolomiti, è diventato famoso, nonostante la sua modesta estensione per un fatto storico, che testimonia un uso antropico assai particolare. Durante la Prima Guerra Mondiale, la zona della Marmolada fu teatro di scontri tra gli Alpini italiani e le truppe austriche. Questi ultimi, per la necessità di approvvigionare i soldati nelle postazioni più elevate sfuggendo al fuoco dell’artiglieria italiana, scavarono più di 8 km di gallerie all’interno del ghiacciaio, fino a costruire quella che è passata alla storia come la” città di ghiaccio”. Poteva alloggiare un intero battaglione ed era dotata di finestre di aerazione e di pozzi di ventilazione alti più di 60 m e conteneva alloggiamenti e postazioni di tiro, tra cui un cannone posto 3.260 m. Le gallerie ora sono scomparse, schiacciate dal peso del ghiaccio, ma il ghiacciaio restituisce ogni anno reperti e residuati bellici che ricordano il sacrificio di tanti uomini.

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