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Il progetto Archimede

Il Progetto Archimede (di Enel ed Enea) rappresenta la prima applicazione a livello mondiale di integrazione tra un ciclo combinato a gas e un impianto solare a concentrazione, basato su una tecnologia fortemente innovativa elaborata da Enea. Infatti, il progetto prevede un impianto solare termodinamico integrato alla centrale di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa, dove sono presenti due unità di produzione di energia elettrica a ciclo combinato da 380 MW.  Il nome del progetto è stato dato in onore del celebre matematico che utilizzò, secondo quanto ci tramanda la storia, i famosi specchi ustori contro le navi romane durante l’assedio di Siracusa. La centrale solare è stata inaugurata a luglio del 2010.
Archimede utilizza una tecnologia ad alto rendimento che produce energia elettrica sempre, anche di notte e quando il cielo è coperto. L’Enea, infatti, ha messo a punto un nuovo sistema grazie al quale la luce diretta del Sole viene concentrata con un sistema di specchi parabolici e accumulata, grazie alle proprietà di un nuovo fluido a base di sali fusi (nitrato di sodio e nitrato di potassio), in modo da rendere disponibile calore ad alta temperatura, fino a 550 gradi centigradi in ogni momento della giornata e in qualsiasi condizione meteorologica, e dunque anche di notte e in assenza di Sole. Il fluido vettore riscaldato viene raccolto in appositi serbatoi e poi impiagato per scaldare l’acqua e produrre il vapore che alimenta un generatore.
Il grande impianto incrementa così la potenza della centrale di 20 megawatt e consente di produrre energia elettrica aggiuntiva di fonte solare capace di soddisfare il fabbisogno di una città di 20.000 abitanti, un risparmio di 12.500 TEP e minori emissioni di anidride carbonica per 40.000 tonnellate all’anno.

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