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Ghiacciai di pietra: i rock glacier

In montagna, anche sulle nostre Alpi, è comune osservare, nei ghiaioni detritici alle quote più alte, come una parte del detrito sembri “colare” in grandi lingue lungo versanti e canaloni. Si tratta dei “ghiacciai di pietre”, i cosiddetti rock-glacier: a volte piccole masse disegnate da rughe concentriche, a volte vere e proprie colate che ricordano lingue di ghiaccio, come queste ultime si muovono, scendendo lentamente verso valle, da cui il vecchio nome di “pietraie semoventi”. Se se ne studia la struttura all’interno, si osserva la presenza di ghiaccio che cementa i detriti: è proprio grazie alla presenza del nucleo di ghiaccio che i rock-glacier possono fluire, comportandosi ne più ne meno come piccoli ghiacciai “neri”. Molti rock-glacier si sono formati in tempi recenti per la formazione di ghiaccio all’interno di campi di detriti, ma molti altri sembrano essere un’evoluzione di vecchi ghiacciai, di cui rappresenterebbero una sorta di “relitti”. E’ evidente come quest’ultimo caso possa essere di grande importanza per lo studio dei ghiacciai del passato.

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