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Niño e Niña

La corrente oceanica di Humbolt risale in direzione nord seguendo le coste peruviane, e spinge le acque superficiali verso il mare aperto. In questo modo è favorita la risalita in superficie delle acque fredde e ricche di nutrienti che causano l’aumento di fitoplancton e delle quantità di pesce. Da fine dicembre fino a marzo-aprile si forma una corrente diretta a sud che riscalda l’acqua della superficie oceanica e determina la riduzione dei nutrienti e la diminuzione della quantità di pesce. Questa corrente più calda è il Niño, ovvero Bambin Gesù perché inizia a verificarsi nel periodo natalizio. In alcuni anni il riscaldamento può prolungarsi per periodi di tempo superiori ad un anno e con temperature che aumentano di 7°C al posto dei normali 1-2°C. Sono periodi in cui si verificano gravi danni all’ambiente marino e all’industria collegata alla pesca, come avviene in Perù per la pesca delle acciughe.
Le cause di questa situazione anomala sembrano essere molteplici: cambiamento di direzione dei venti lungo l’equatore, modifiche della circolazione atmosferica che causa forti piogge (che provocano inondazioni) nei deserti costieri del Perù, mentre in zone africane, indiane e australiane sono all’origine di prolungati periodi di siccità. Generalmente questo fenomeno si ripete ciclicamente ogni 2 e ogni 10 anni.
Alternativamente a questa condizione si possono verificare anni di intensi raffreddamenti che sono accompagnati da piogge abbondanti in aree della Terra come l’India, l’Australia e il Sahel. Questi episodi vengono chiamati Niña.

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