dcsimg

terra

Il clima sotterraneo

Scendendo in profondità nella crosta terrestre, le temperature aumentano gradatamente (circa 3°C ogni 100 m): il fenomeno è ben noto nelle miniere, dove in profondità si raggiungono temperature molto elevate, che costringono a ventilare le gallerie per creare condizioni compatibili con la sopravvivenza dei minatori. Si potrebbe pensare che all’interno delle grotte accada lo stesso: in realtà, a causa della forte circolazione d’aria che è sempre presente all’interno delle grotte, soprattutto se si tratta di sistemi complessi e di grande sviluppo e dislivello, la temperatura all’interno di una grotta è, in pratica, costante tutto l’anno e pari circa alla media annua della temperatura esterna, ad accezione di un breve tratto nei pressi degli ingressi, dove la temperatura dipende strettamente da quella esterna. Sulle Prealpi Lombarde, per esempio, la temperatura è di circa 8-10 ° C per le grotte che si aprono a quote intorno ai 1000-1200 m, scende a 2-3 ° C per grotte a quote intorno ai 2000-2300 m.
La temperatura dell’acqua all’interno della grotta è in equilibrio con quella dell’aria, ed è anch’essa costante tutto l’anno. Le sorgenti carsiche quindi si riconoscono da sorgenti di altro tipo per la costanza della temperatura e per il fatto che questa normalmente è più alta della temperatura dei corsi d’acqua esterni in inverno e più bassa in estate. Diverso è il discorso, naturalmente, quando le grotte siano alimentate da acque di provenienza profonda, in genere più calde (a volte persino troppo, come in molte sorgenti idrotermali!).

Con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
Eni S.p.A. - P.IVA 00905811006