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Torba e torbiere

La torbiera è un ecosistema costituito da paludi nelle quali la materia organica si riproduce più velocemente di quanto non si decomponga: questo fenomeno dà origine all’accumulo di materiale vegetale parzialmente decomposto, chiamato torba. In alcune torbiere può svilupparsi vegetazione, poiché la torba non è così densa da impedire alle radici delle piante di attraversarla e di raggiungere l’acqua e i terreni ricchi di sostanze minerali che si trovano in profondità.
Le torbiere sono zone acquitrinose, frequenti soprattutto dove il clima è freddo e umido, alle latitudini più settentrionali. Si sviluppano quando il drenaggio dell’acqua, soprattutto piovana, viene bloccato, e il processo di decomposizione delle sostanze organiche è rallentato. Molte torbiere si formano quando i sedimenti e il materiale decomposto accumulato riempiono uno stagno o un bacino al di sopra della falda freatica.
Quindi le torbiere si sviluppano soprattutto in zone di montagna, in aree paludose di fondo valle, o allo sbocco di valli alpine, oppure si trovano lungo le coste dove l’acqua del mare può stagnare dietro cordoni litorali. I granelli di polline in esse preservati forniscono indizi sulla vegetazione e sul clima di tempi assai lontani. La torba è stata usata come combustibile per molti secoli e l’escavazione a fini commerciali ha ridotto le torbiere a ecosistemi in pericolo.
In questi ultimi anni le torbiere sono salvaguardate dallo stato che ha emanato delle leggi secondo le quali, le torbiere di proprietà private devono essere coltivate secondo regole di buone e precisa tecnica. In caso di sua inattività la torbiera può essere espropriata e passa tra i beni patrimoniali indisponibili dello stato.

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